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mercoledì 18 febbraio 2015

Ricette per la salute Con il papavero



Ricette per la salute

Con il papavero

 

Aceto contro i dolori reumatici. Lasciare in infusione 50 gram­mi di fiori freschi di papavero in 1 litro di aceto di vino per 1 mese. Filtrare e utilizzare per frizionare le parti dolenti.

Bagno rilassante. Lasciare in infusione 50 grammi di fiori di' papavero in 2 litri di acqua bollente per 10 minuti. Filtrare e aggiungere all'acqua del bagno.

Infuso contro l'ansia. Lasciare in infusione 30 grammi di fiori di papavero in 1 litro di acqua bollente. Coprire e lasciar raffred­dare. Filtrare, dolcificare con miele e berne 4 tazze al giorno.

Infuso contro l'insonnia. Lasciare in infusione 50 grammi di fiori di papavero in 1/2 litro di acqua bollente. Coprire e lasciar raffreddare. Filtrare, dolcificare con miele e berne 2 tazze prima di andare a dormire.

Infuso contro la tosse. Lasciare in infusione 20 grammi di petali di papavero in 1 tazza d'acqua bollente per 10 minuti. Filtrare, dolcificare con miele e bere caldo per tutto il giorno.

Sciroppo alcolato contro la tosse. Mettere a macerare 100 grammi di fiori di papavero in 60 grammi di alcol puro per 1 set­timana. Filtrare e mescolare a 900 grammi di sciroppo di acqua e zucchero. Assumerne fino a 7 cucchiai al giorno.

Sciroppo lievemente sonnifero per bambini. Far bollire 50 grammi di fiori di papavero in 1/2 litro d'acqua per 30 minuti. Aggiungere 500 grammi di zucchero, riportare a ebollizione e lasciar raffreddare. Filtrare e somministrare in dosi di 1 o 2 cuc­chiai ai bambini quando sono nervosi, non senza aver preventi­vamente chiesto il parere del pediatra.

Tintura contro l'insonnia. Mettere a macerare 50 grammi di petali di papavero in 200 millilitri di alcol a 90° per 10 giorni. Filtrare e assumerne 40/50 gocce in poca acqua calda prima di coricarsi.

Tisana contro la diarrea. Lasciare in infusione 50 grammi di fiori di papavero in 1 tazza d'acqua bollente per 5 minuti. Filtrare, spremervi il succo di 1 limone e dolcificare con miele. Berne fino a 4 tazze al giorno.

Tisana per alleviare i dolori addominali. Lasciare in infusione 20 grammi di fiori eli papavero in 1 tazza di acqua bollente per 5 minuti. Filtrare, dolcificare con miele e berne 4 tazze al giorno.

Tisana per alleviare i dolori mestruali. Lasciare in infusione 20 grammi di fiori di papavero in 1 tazza d'acqua bollente per 10 minuti. Filtrare, dolcificare con miele e berne fino a 4 tazze al giorno.

Vino contro il nervosismo. Mettere a macerare 50 grammi di fiori di papavero in-1 litro di vino bianco dolce per 1 settimana. Filtrare e berne al massimo 3 bicchierini al giorno.




LA LEGGENDA EL PAPAVERO
In un tempo lontano accadde un giorno che il Sole, mentre camminava

 attraverso la volta celeste, cominciò a dolersi dicendo:

"Oh! Questi giorni d’estate sono così lunghi,

 e nemmeno una nuvoletta che mi faccia compagnia.
In questi giorni il tempo sembra, non passare mai !

Gli spiriti dell’aria che udirono le sue parole, non sapendo cosa fare,

 decisero di chiedere aiuto ai folletti dei boschi.
Questi si riunirono e discussero a lungo, perché era veramente difficile

trovare qualcosa di così bello e sempre nuovo,così da vincere la malinconia del sole.

Pensa e ripensa, discuti e ridiscuti, alla fine tutti si convinsero che non

c’era niente di più bello e vario dei fiori.
"Chiederemo alla terra di inventare un nuovo fiore", disse uno,

 ma il folletto più vecchio e saggio disse:

"Il fiore che doneremo al Sole, in segno di ringraziamento, dovrà essere

 un fiore speciale, un fiore nuovo e mai visto, dovrà nascere dai sogni di un bambino".
Fu dunque deciso. Tutti partirono alla ricerca di fiori, sognati, inventati,

o disegnati dai bambini di tutta la terra.

I giorni passarono e dopo un lungo cercare, si ritrovarono nel cuore del bosco.
Ognuno portava con sé le immagini bellissime dei fiori sognati dai bambini

che avevano incontrato nel loro peregrinare.

Erano fiori grandi e piccoli, umili e sfarzosi, fiori di carta o di seta, fiori di cristallo
o di semplici fili d’erba intrecciati, fiori d’oro o d’argento.

 Era veramente difficile scegliere il fiore più bello, tanto che i folletti

cominciarono a discutere e a litigare tra di loro.

Ma ecco, che la porta si aprì lentamente, cigolando, nel silenzio improvviso che

regna nel cuore della foresta: nessuno dei folletti si era accorto che il più

piccolo di loro non era ancora ritornato dal suo viaggio.
Lo videro entrare ancora affannato e stanco per il lungo cammino, e con sé,

 non aveva che una piccolissima scatola.

Tutti lo osservarono con curiosità, e pensando che tanta fatica lo aveva portato
a quella scatolina insignificante, scoppiarono in una fragorosa risata.
Ma il più vecchio e saggio, li zittì, chiedendo al piccolo Evelino,
di raccontare per primo la sua storia.

Ancora ansante e un poco intimorito, Evelino cominciò il suo racconto:
"Ho viaggiato nei sogni dei bambini, ed ogni volta credevo di aver

trovato il fiore più bello,  così lo raccoglievo e lo portavo con me.

Ma quando lo riponevo nel cesto con gli altri fiori, rimanevo stupito e

guardando il cesto rimanevo incantato e non sapevo più riconoscere il più bello.
Così continuai a cercare, e cercare ancora, e il mio cesto fu presto colmo.

Decisi allora di ritornare, quando un vento dispettoso venne e cominciò a soffiare
e soffiare sempre più forte, finché perduto il mio cammino, turbinando mi portò con sé.
Quando la bufera si placò, mi ritrovai nei pressi di una capanna, sperduta tra i monti.
Qui viveva un bambino molto povero; non aveva i soliti giocattoli
delle vetrine di città, ma era ricco di fantasia e ogni volta sapeva inventare o

creare nuovi giochi, usando sassi, fili d’erba e pezzi di legno.

Lo vidi correre e saltare nel suo piccolo regno, quand’ecco trovò fra l’erba del

 prato un foglio di carta leggera che il vento aveva lasciato cadere.

Lo raccolse, lo porto in casa e lo colorò con l’unico pastello che possedeva,
di un bel rosso vivo. Ritagliò i petali delicati e li cucì tra loro con un

sottile filo nero. Ne nacque un fiore così bello, come non ne avevo mai visto.
Lasciai in dono al bambino il cesto con tutti i fiori raccolti, e gli chiesi in cambio

 quel suo unico fiore.

 

Intanto che raccontava, il piccolo folletto aprì la piccola scatola,

e alla vista di quel fiore tanto intenso quanto delicato, tutti rimasero incantati.

 Allora il più vecchio disse:"Piccolo Evelino, hai scelto col cuore.

Il fiore che hai portato verrà dato alla Terra, perché lo custodisca,

 e possa farlo nascere.
Esso fiorirà nei campi di grano, e tra le spighe selvatiche sul ciglio dei fossi;
mischierà il suo colore a quello del sole, perché sempre si ricordi che nacque
per portare gioia e serenità."

 

Quando poi il sole vide il nuovo fiore rosseggiare tra le spighe dorate,

 commosso per il dono ricevuto,lo ricambiò donandogli la sua luce.

 E ancora oggi, nel tramonto delle sere d’estate, i papaveri,
come fiammelle accese, portano memoria di quel tempo che fu.
  *Marco Giussani*

lunedì 16 febbraio 2015

Ricette per la salute Con la maggiorana



Ricette per la salute

Con la maggiorana



 La maggiorana (chiamata in alcune regioni anche Persia) è una specie del genere Origanum, nativa dell'Europa e delle regioni centrali e meridionali dell'Asia. Nei climi più caldi cresce fino a circa 1000 metri s.l.m. È la specie che viene impiegata come aromatica in cucina e si distingue dall'Origanum vulgare per l'odore ed il gusto più delicato.

Descrizione

È un'erba perenne nelle regioni di appartenenza (Africa del Nord e Asia centrale), altrove annuale non sopravvivendo a temperature invernali troppo rigide, legnosa alla base, con fusti eretti alti 25-90 cm.
Le foglie sono piccole, opposte, picciolate, dotate di leggera peluria, verdi su ambo facce, intere e a margine liscio.


Bagno contro i crampi e i dolori muscolari. Lasciare in infu­sione 50 grammi di fiori di maggiorana in 1 litro d'acqua bollen­te. Coprire e lasciar raffreddare. Filtrare e mescolare all'acqua del bagno per 1 settimana.

Cataplasma contro la cervicalgia. Riscaldare 200 grammi di semi eli lino e 100 grammi di fiori di maggiorana in 1 bicchiere d'acqua finché il composto si addensa. Metterlo in una pezza di tela, avvolta in uno straccio di lana, e applicare alla zona del collo che duole. Ripetere per 3 o 4 volte nel corso della giornata.

Impacchi contro i dolori muscolari. Far bollire 50 grammi di fiori di maggiorana in 1 litro di acqua per 5 minuti. Coprire e lasciar raffreddare. Filtrare e applicare degli impacchi con com­presse di garza sterile.

Infuso contro i dolori addominali. Lasciare rin infusione 10 grammi di fiori di maggiorana in 1 tazza d'acqua bollente per 10 minuti. Filtrare e bere nel corso della giornata.

Infuso contro il mal di testa. Lasciare in infusione 20 grammi di fiori di maggiorana in 1 tazza di acqua bollente per 5 minuti. Filtrare, aggiungere 1 scorza di limone non trattato e 1 cuc­chiaio di miele e bere subito.

Suffumigi contro il raffreddore. Versare 50 grammi di fiori di maggiorana in 2 litri di acqua bollente.
Coprire la testa con un asciugamano e respirare il vapore dalla pentola tolta dal fuoco. Ripetere per 5 volte al giorno.

Tintura contro la fermentazione intestuiale. Mettere a mace­rare 50 grammi di fiori di maggiorana in 200 millilitri di alcol puro per 10 giorni. Filtrare e assumerne 25 gocce, diluite in poca acqua calda, per 2 volte al giorno.

domenica 15 febbraio 2015

Ricette per la salute Con i chiodi di garofano




Ricette per la salute 

 Con i chiodi di garofano



I chiodi di garofano, dal profumo inconfondibile, si ricavano da un albero sempre verde  alto fino a 10-12 metri  della famiglia delle Mirtacee, che cresce nei paesi tropicali.
Si tratta dei boccioli dei fiori, raccolti quando sono giunti a maturazione (ma non ancora schiusi) e quindi essiccati.
L’olio essenziale si ottiene dai chiodi,  dalla corteccia e dalle foglie.
I chiodi di garofano creano una spezia molto apprezzata in Cina ed Egitto già migliaia di anni fa, quando veniva venduta a peso d’oro.
Le preparazioni a base di chiodi di garofano hanno una lunga tradizione come disinfettanti del cavo orale e della gola: la loro masticazione riduce il dolore e  limita il rischio di infezioni  delle gengive dopo un intervento dentistico.
Se il dolore è molto forte si può applicare direttamente dell’olio essenziale di garofano in modo da anestetizzare il nervo irritato.
I chiodi di garofano contengono  fino al 20% di oli essenziali, il 14% di tannini e, in percentuali minori,  anche flavonoidi, mucillagini, resine e cere.
Il loro olio essenziale è costituito  per l’805 da eugenolo, un fenolo naturale estremamente  efficace. Se avete la pelle delicata non usatelo puro, ma soprattutto verificate una vostra eventuale allergia: applicate una goccia di olio molto diluito  all’interno dell’avambraccio e, dopo alcune ore, controllate se la pelle si è arrossata.

Contiene anche altre sostanze antibiotiche, il cariofillene e l’acetato di eugenolo, e nel complesso la sua azione si esplica  pure nel caso di infiammazioni epatiche di origine virale.
  • Applicazione per combattere il mal di denti. 'l'enei e in bocca 1 chiodo di garofano oppure un batuffolo imbevuto di 1 goccia di olio essenziale di chiodi di garofano vicino al dente che duole.
  • Bagno per alleviare la pesantezza delle gambe. Far- bollire 100 grammi di chiodi di garofano in 1 litro d'acqua per 30 minuti. Filtrare e aggiungere all'acqua del bagno.
  • Grog antinfluenzale del Dott. Valnet. Far bollire 1 chiodo di garofano e 1 pezzetto di bastoncino di cannella in 1 tazza d'ac­qua per qualche minuto. Spegnere e aggiungere 1 cucchiaio dì miele e il succo di 1/2 limone. Lasciare in infusione 20 minuti, filtrare e, prima di bere, spolverare cucchiaio di cannella in polvere.
  • Infuso per aiutare la digestione. Lasciare in infusione 10 chio­di di garofano in 1 litro di acqua bollente. Coprire e lasciar raf­freddare. Filtrare e berne 4 tazze al giorno.
  • Olio da massaggio per favorire le contrazioni durante il trava­glio. Emulsionare 1 millilitro di olio essenziale di chiodi di garo­fano in 10 millilitri di olio vegetale e massaggiare delicatamente la parte bassa dell'addome.
  • Polvere per gli inappetenti. Assumere 1 o 2 grammi di polvere di chiodi di garofano sciolti in poca acqua tiepida oppure conte­nuti in un'ostia.
  • Tintura per i disturbi di stomaco. Mettere a macerare 1 gram­mo di polvere di chiodi di garofano in 100 grammi di alcol a 90° per 10 giorni. Filtrare e assumerne 10 grammi al giorno, sciolti in poca acqua calda.