martedì 10 marzo 2015

Le ultime gocce della pioggia

Le ultime gocce della pioggia





Le ultime gocce della pioggia
di una giornata s'addormentano
con l'ora tarda.

Le vesti fradice d'un nero spento
sono appiccicate ad un fantasma di strada
che non sa arrestarsi.

Il gelo alimentato da soffi di vento e
la bocca vuota sono un fatale
miglioramento della sua esistenza:

la lieta fine dell'agonia dell'aggrapparsi
incosciente alla vita.

La grazia della quiete
placa ogni irrequietezza e malessere
dell'ombra scura
confusa in una pozzanghera

di fuori

la notte.

Sto qui sulla panca


Amore,
stò qui sulla panca,
col tempo che stenta a passare,
non so che fare,
senza di te;
non parli,
stai zitta;
e io mi perdo,
in me stesso.

mercoledì 4 marzo 2015

Vorrei restare nelle tue labbra

Vorrei restare nelle tue labbra 


Vorrei restare nelle tue labbra 
Per estinguermi nella neve 
Dei tuoi denti.

Vorrei restare nel tuo petto 
Per dissolvermi in sangue.

Vorrei fra i tuoi capelli 
D'oro per sempre sognare,

Che il cuore si facesse 
Tomba del mio che soffre,

Che la mia carne fosse la tua carne, 
Che la mia fronte fosse la tua fronte.

Vorrei che l'intera anima mia 
Entrasse nel tuo corpo minuto,

Ed essere io il tuo pensiero, 
Ed essere io la tua veste bianca,

Perchè tu t'innamori di me 
Con passione così ardente 
Da consumarti mentre mi cerchi 
Senza ormai più potermi trovare.

Perchè tu te ne vada gridando                       
Il mio nome verso i tramonti, 
Domandando di me all'acqua, 
Bevendo triste le amarezze 
Disseminate lungo il sentiero 
Dal mio cuore nell'amarti.

E intanto io penetrerò 
Nel tuo dolce e fragile corpo, 
Divenendo, oh donna, te stessa, 
E restando per sempre in te, 
Mentre tu invano mi cercherai 
Da Oriente fino a Occidente, 
Finchè in ultimo, ci arderà 
La grigia fiamma della morte. 

Federico García Lorca

Prendimi la mano

Prendimi la mano



Prendimi la mano
Stringila forte
Fammi sentire
Il calore
Del tuo amore
Poi portami lontano
Dove possa godere
Dei tuoi baci
Delle tue carezze
Stare con te
E' vivere
Una dolcissima
Sensazione
Da assaporare
Attimo per attimo
Come una serie infinita
Di gustosissimi assaggi
Dai quali è impossibile
Staccarsi
Se tutto questo
E' amore
Allora posso dire
Di non esserne
Mai sazio. 

I Prodotti del mese.


I Prodotti del mese. 

Marzo


I Prodotti del mese. Marzo
È un mese di mezzo che segna il passaggio tra inverno e primavera e che consegna sulle nostre tavole tante verdure a foglia, patate novelle e asparagini, insieme alle primizie e agli ultimi prodotti invernali.

Conto alla rovescia per l'arrivo della primavera con il suo carico di primizie e freschezza. Certo, diciamoci la verità, ancora ci aspetta qualche giornata di brutto tempo, ma sul finire del mese le cose cambieranno... almeno speriamo.

VERDURA
In ogni caso tra qualche giorno, i banchi del mercato cambieranno aspetto, lasciandosi man mano alle spalle l'ampia famiglia dei cavoli (broccoli, verze) e tutte le verdure dei mesi più rigidi come rape e i carciofi delle varietà più tardive.
Procedendo nel mese si avvistano, negli orti e nei mercati, le prime erbette a foglia. Cicoriette da taglio, spinacini, borragine, raperonzoli, tarassaco, finocchietto, lattughino, rosolaccio, cicerbita e tante altre che non di rado hanno denominazioni strettamente locali. Rappresentano una ricchezza incredibile di gusto, con accenti amarognoli e sfumature di sapori. Usateli per frittate, zuppe rustiche, torte salate, frittelle o crocchette, oppure semplicemente come contorno, cotte e ripassate in padella per aggiungere nerbo.
Quando le giornate si scalderanno un po' non sarà difficile trovare nei campi asparagi selvatici, e anche alcuni funghi, come prugnoli e spugnole, che spuntano dove fa più caldo verso fine marzo per arrivare a luglio nelle zone fredde di montagna. Chiudiamo questa rassegna di ortaggi con le primizie: fave e piselli, cipollotti e agretti che fanno la loro comparsa sul finire del mese.

FRUTTA
Meno novità sul fronte frutta dove si continua ancora con gli agrumi, che perdono un po' di succo e sapore prima di scomparire del tutto dalle nostre tavole, ci sono comunque arance, cedri, limoni, mandarini, pompelmi, e poi kiwi, mele, pere, ma si avvistano anche le prime fragole.

PESCE
Per quanto riguarda il mare invece, il passaggio tra inverno e primavera è suggellato da triglia, sarago,sardina, ricciola, pagello, alice, pescatrice, palamita, sgombro, vongola verace, rombo chiodato, polpo, seppia, lampuga, sugarello, sgombro, gallinella, spigola, sarago, leccia, palamita, pagello
.

I politici sono molto come i pannolini

I politici sono molto come i pannolini. Dovrebbero essere cambiati spesso, e per la stessa ragione.

La classifica dei 10 animali che si mangiano quando sono ancora vivi

10 animali che si mangiano quando sono ancora vivi



10. Ricci di mare

 9.Ostriche
 8. Casu Marzu
 7. Odori Ebi
 6. Insalata alle formiche
 5. Sannakji
 4. Gamberi ubriachi
 3. Sashimi di rana
 2. Ying Yang Yu
 1. Ikizukuri